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Quando acquistiamo un prodotto anziché un altro sulla base di un giudizio di convenienza e di utilità o piacere (costa meno ed è più utile o ci piace di più) utilizziamo le nostre conoscenze (informazioni) nel modo migliore. Ma abbiamo anche una qualche idea se quel prodotto che abbiamo scelto rispetta l’ambiente, non è il frutto di lavoro minorile, ha una maggior durata, etc?

 

Contribuire a far comprendere le implicazioni ambientali, etiche, sociali ed economiche di una scelta di consumo è una delle finalità per cui è nata la Biblioteca della Scuola del consumo consapevole ricca di 1800 volumi (Catalogo 2016)  che possono essere liberamente consultati e gratuitamente presi a prestito (www.cr.piemonte.it/biblioteca-della-regione). Una sezione della biblioteca è destinata alla lotta agli sprechi che qui illustriamo ed ospitiamo.

 

 

 

A tavola senza sprechi

 

 

A TAVOLA SENZA SPRECHI

 

Autore:

Titolo: A tavola senza sprechi

Editore: Slow Food Editore

Anno: 2016

Pagine: 128

 

 

 

 

Una raccolta di 150 ricette che insegnano a cucinare piatti gustosissimi per non buttare niente di quanto avanzato a pranzo o a cena oppure a utilizzare le parti che più difficilmente rientrano nelle ricette classiche: bucce, foglie, noccioli. Il tutto all’insegna del “senza sprechi”.

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

Cowspiracy

 

 

COWSPIRACY. IL SEGRETO DELLA SOSTENIBILITÀ

 

Autore:

Titolo: Cowspiracy. Il segreto della sostenibilità

Editore: Sonda

Anno: 2016

Pagine: 240

 

 

 

 

In questo libro, i due registi dell’omonimo documentario (Cowspiracy: The Sustainability Secret - 2014 prodotto e diretto da Kip Andersen e Keegan Kuhn) hanno raccolto tutto ciò che non sono riusciti a catturare con le videocamere o tralasciato dal montaggio finale: le testimonianze complete dei personaggi intervistati (tra i quali gli scrittori Michael Pollan e Will Tuttle), i dati aggiornati su tutto ciò che si nasconde dietro al business dell’allevamento animale, dell’industria della carne e di quella casearia; i consigli per adottare uno stile di vita sostenibile e per ridurre la propria impronta idrica ed ecologica.

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

eating planet

 

 

EATING PLANET - CIBO E SOSTENIBILITÀ: COSTRUIRE IL NOSTRO FUTURO

 

Autore:

Titolo: Eating Planet – cibo e sostenibilità: costruire il nostro futuro

Editore: Edizioni Ambiente

Anno: 2016

Pagine: 320

 

 

 

 

Pubblicato per la prima volta nel 2012, Eating Planet rappresenta le proposte del Barilla Center for Food & Nutrition per vincere la sfida della sostenibilità del sistema agroalimentare globale. Si tratta di uno scenario complesso, caratterizzato da tre paradossi – lo spreco di cibo, la coesistenza di malnutrizione e obesità, le distorsioni nell’uso delle risorse – a cui è urgente dare risposta. Questa nuova nuova edizione di Eating Planet presenta inoltre una serie di iniziative che decisori, operatori economici e cittadini dovrebbero attuare nei molteplici ambiti implicati, tra cui le piattaforme di azione del Milan Protocol e dello Youth Manifesto, elaborate nel quadro delle attività di BCFN e per dare concretezza all’eredità di Expo 2015.

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

guerra all'acqua

 

 

GUERRA ALL’ACQUA

 

Autore:

Titolo: Guerra all’acqua

Editore: Rosenberg & Sellier

Anno: 2016

Pagine: 208

 

 

 

 

L’accesso all’acqua potabile è una delle sfide globali. Le risorse idriche a disposizione sulla Terra consentirebbero una vita dignitosa all’intero pianeta, eppure il numero delle vittime dell’acqua aumenta anno dopo anno e molte zone del pianeta sono ormai aride. La situazione è grave non solo nei paesi più sottosviluppati, ma anche in quelli industrializzati: spesso il consumo di acqua potabile per usi agricoli, per l’allevamento o per l’industria e per la produzione di energia elettrica priva le persone dell’acqua per vivere.

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

Il crepuscolo degli chef

 

 

IL CREPUSCOLO DEGLI CHEF

 

Autore:

Titolo: Il crepuscolo degli chef

Editore: Longanesi

Anno: 2016

Pagine: 216

 

 

 

 

Dalla spettacolarizzazione televisiva del cibo al food fashion, dallo chef star system al mito del chilometro zero, fino all’eterna lotta tra carnivori e vegani. Il cibo è diventato altro da ciò che era e rappresentava sino a ieri: ammicca dalle vetrine di negozi e librerie, appare a tutte le ore sugli schermi televisivi, pende dai cartelloni pubblicitari, naviga in rete. Il cibo sta diventando un’ossessione, ma, come ci racconta Davide Paolini in questo libro impietoso e divertente, la realtà appare molto diversa.

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

spesa consapevole

 

COME FARE…LA SPESA CONSAPEVOLE. ACQUISTARE, CUCINARE E CONSERVARE IN MODO RESPONSABILE

 

Autore:

Titolo: Come fare…la spesa consapevole. Acquistare, cucinare e conservare in modo responsabile

Editore: Sistemi editoriali

Anno: 2015

Pagine: 192

 

Essere consumatori di cibo vuol dire rappresentare l’ultimo anello di una filiera produttiva che parte dalla scelta del metodo di coltivazione e allevamento e finisce sulla tavola della nostra cucina o nella mensa scolastica dei nostri figli. Acquisire gli strumenti utili per capire meglio la filiera di produzione del cibo, sostenendola o rifiutandola, è una grande responsabilità ma anche una enorme possibilità. Acquistare i prodotti locali e stagionali che la natura mette a disposizione in ogni territorio, imparare a conservare i frutti delle stagioni generose, utilizzare le piante spontanee commestibili, coltivare un piccolo orto urbano vuol dire mantenere in salute noi e l’ambiente in cui viviamo.

 

 

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

acqua alla gola

 

 

 

CON L’ACQUA ALLA GOLA. TUTTI I RESPONSABILI DELL’EMERGENZA CLIMATICA IN CUI VIVIAMO

 

Autore:

Titolo: Con l'acqua alla gola. Tutti i responsabili dell'emergenza climatica in cui viviamo

Editore: Giunti

Anno: 2015

Pagine: 192

 

 

 

 

Questo libro ci dice, con vigore polemico e solide argomentazioni, cosa occorre fare, subito, per consegnare un pianeta sano e vivibile alle generazioni future. “Con l’acqua alla gola” parla di “Global Warming”, di equilibrio ecologico stravolto, del rapporto tra uomo e ambiente che si sta compromettendo. L’emergenza climatica va affrontata con soluzioni efficaci e praticabili. Daniele Pernigotti invita a implementare energie alternative ai combustibili fossili, a stimolare nei cittadini pratiche sostenibili, a non arrendersi al fatalismo e offrire risposte alternative al paradigma della crescita a ogni costo. Promuovere economie a basso impatto ambientale, può salvaguardare la biodiversità. È una sfida che interessa tutti i paesi del mondo. È un impegno che riguarda ognuno di noi.

 

 

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

cucinare senza sprechi

 

 

CUCINARE SENZA SPRECHI

 

Autore:

Titolo: Cucinare senza sprechi

Editore: Ponte alle Grazie

Anno: 2015

Pagine: 160

 

Bucce di patata, insalata appassita, gambi di spinaci, latte cagliato, teste di pesce... questo elenco di ingredienti – che potrebbe continuare a lungo – suona un po’ come una pozione magica, e in un certo senso lo è, per due ragioni. La prima: perché gli scarti di cucina possono trasformarsi in squisitezze, basta conoscere la formula, cioè le tante, buonissime e sorprendenti ricette di questo libro. La seconda: perché usandoli non solo ci trattiamo meglio, ma trattiamo meglio il mondo. Come ci spiega con competenza e dovizia di argomenti Andrea Segrè, ridurre gli sprechi in cucina, a tavola e prima ancora facendo la spesa, è un atteggiamento vantaggioso e insieme responsabile, un modo per guardare al cibo come risultato e parte di un processo globale che coinvolge il suolo, l’acqua, le risorse energetiche e quelle umane, e rispettarlo come si faceva nelle cucine dei nostri nonni.

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

etichettatura alimenti

 

ETICHETTATURA DEGLI ALIMENTI E INFORMAZIONI AI CONSUMATORI

 

Autore:

Titolo: Etichettatura degli alimenti e informazioni ai consumatori

Editore: EPC Editore

Anno: 2015

Pagine: 416

 

L’etichettatura dei prodotti alimentari, e le informazioni al consumatore in generale, sono diventate per le aziende un obbligo sempre più stringente ed importante anche ai fini commerciali. La prima parte del libro analizza il Regolamento 1169/11/UE partendo dalle principali novità in modo da essere immediatamente utile a chi già era a conoscenza della normativa preesistente. La seconda parte analizza la normativa verticale, sia europea che nazionale, che regolamenta particolari prodotti alimentari e altri argomenti legati all’etichettatura degli alimenti. La terza parte propone una presentazione dei simboli più comuni presenti nelle etichette e numerosi casi pratici, presentati sotto forma di FAQ, nati dall’esperienza consulenziale e che raccolgono i quesiti più frequenti a attuali.

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

food cities

 

FOOD AND THE CITIES

 

Autore:

Titolo: Food and the Cities

Editore: Edizioni Ambiente

Anno: 2015

Pagine: 487

 

Dal 2008 più della metà della popolazione umana vive in città. Si tratta di un evento che non ha precedenti nella storia e che apre scenari nuovi anche per quanto riguarda la sostenibilità dei sistemi alimentari a scala locale, regionale e planetaria. Food and the Cities racconta le esperienze di diverse città nel mondo come Almere, Amsterdam, Bristol, Gent, Londra, Malmö, Melbourne, Milano, New York, Toronto, San Francisco, Vancouver e decine di altre città. Ciascuna di esse ha adottato politiche sul cibo articolandole in termini di governance, produzione locale, accesso, educazione, riduzione degli sprechi e degli impatti, promozione dell’agroecosistema, fino ad arrivare a vere e proprie strategie urbane per il cibo.

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

cibo perfetto

 

IL CIBO PERFETTO

 

Autore:

Titolo: Il cibo perfetto

Editore: Edizioni Ambiente

Anno: 2015

Pagine: 168

 

Chi inquina di più: l’insalata in busta o quella fresca? Sotto il profilo ambientale, sono meglio le galline allevate all’aperto o quelle in gabbia? E siamo sicuri che i prodotti a KM 0 abbiano sempre gli impatti più ridotti? E la carne, quale scegliere se vogliamo alleggerire la nostra impronta sul pianeta? E che dire del cibo biologico? E gli OGM? Ogni giorno ci facciamo domande come queste, e spesso le risposte a cui arriviamo sono basate su dati parziali o inesatti. Scritto da uno specialista di valutazione del ciclo di vita dei prodotti e da un esperto di marketing, Il cibo perfetto fa chiarezza in un settore in cui il dibattito spesso assomiglia a una guerra ideologica tra schieramenti opposti. Gli autori analizzano con la metodologia tutte le fasi di produzione degli alimenti – in campo o negli allevamenti, trasformazione industriale, confezionamento, distribuzione e consumo – e ne definiscono in modo scientificamente rigoroso gli impatti ambientali.

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

segre oro piatto

 

L'ORO NEL PIATTO
Consumatori e imprese a confronto

 

Autore:

Titolo: L'oro nel piatto

Editore: Einaudi

Anno: 2015

Pagine: 194

 

Sprecare significa gettare il cibo nella spazzatura ma anche mangiare cibo spazzatura: il primo danneggia la salute della natura, il secondo nuoce alla salute dell'uomo. Entrambe sono legate fra loro, come al rapporto ambiente-uomo, risorse-consumi, ecologia-economia. Relazioni viziate, da cambiare. Non solo con la filosofia del cibo lento, della filiera corta, del chilometro zero. Onde corte, che increspano il mare in superficie. Senza però modificare le grandi correnti. Per nutrire il pianeta, l'unica strada è ridare valore al cibo. Ma quale cibo? Quello medio, né troppo basso né troppo alto. Un percorso che diventa un viaggio nei luoghi dove passa il cibo medio: dallo studio agricolo al mercato ortofrutticolo, dall'industria alimentare al supermercato, dal parco tematico all'esposizione universale. Per arrivare alla scuola: un (p)assaggio fondamentale. L'educazione alimentare serve a comprendere il valore del cibo, imparando a fruire invece che consumare, a evitare gli sprechi e i falsi miti degli spadellatori televisivi.

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

l'orto di guerra e l'orto di famiglia

 

 

L’ORTO DI GUERRA DI GUERRA E L’ORTO DI FAMIGLIA

 

Autore:

Titolo: L’orto di guerra e l’orto di famiglia

Editore: Minerva

Anno: 2015

Pagine: 192

 

 

 

 

Perché parlare oggi di orti di guerra?
Solo qualche anno fa avrebbe suscitato sguardi compassionevoli ed acceso occhi increduli, ora torna invece di terribile attualità. E non mi riferisco alla parola “guerra”, bensì all’accezione più diffusa del termine che riconduce ancora una volta all’esigenza di “rimboccarsi le maniche”. [...] Risultato: far da sé, non vale solo per tre in termini economici ma accresce indubbiamente il valore qualitativo e intrinseco di quel che si produce.

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

guerra allo spreco

 

NON SPRECATE E GUERRA ALLO SPRECO

 

Autore:

Titolo: Non sprecate e guerra allo spreco. Manuale di sobria vita quotidiana in tempo di autarchia

Editore: Minerva

Anno: 2015

Pagine: 112

 

Presentazione di Andrea Segrè


Non sprecate!
Un’esortazione, una necessità, oggi più che mai. Dobbiamo (ri)scoprire e (ri)valorizzare la nostra cultura alimentare, la consapevolezza del rapporto cibo-salute, cibo-ambiente, cibo-relazione. Adottare comportamenti alimentari sani, lavorare sulla qualità degli alimenti, far conoscere il funzionamento del sistema agro-alimentare, promuovere forme di prevenzione contro lo spreco di cibo. Non sprecate! è dunque una lettura e conse-guentemente un’azione preliminare, la prima: non sprecare. Le altre, vedrete, saranno una conseguenza.

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

tuttofabrodo

 

SPRECHI ALIMENTARI: UNA PROSPETTIVA MULTIDISCIPLINARE
Consumatori e imprese a confronto

 

Autore:

Titolo: Sprechi alimentari: una prospettiva multidisciplinare. Consumatori e imprese a confronto

Editore: G. Giapichelli

Anno: 2015

Pagine: 180

 

La monografia offre una panoramica multidisciplinare sullo spreco alimentare. In un momento di fusione delle competenze, nell’ambito dei Dipartimenti universitari che aggregano Scuole di diversa formazione, la capacità di far dialogare e di integrare metodologie e proposte può condurre a risultati più ricchi di contenuti e scientificamente più articolati, rispetto a quelli che le Scuole, individualmente, potrebbero raggiungere. È con questa finalità che sono presentati contributi sull’argomento di diversi studiosi (merceologi, tecnologi alimentari, statistici e sociologi) che, grazie alle loro specifiche competenze, concorrono a delineare lo scenario in cui consumatori ed imprese si trovano ad agire. Filo conduttore è l’individuazione di strumenti e di strategie che gli operatori del settore alimentare ed i consumatori possono mettere in atto al fine di contenere lo spreco. Obiettivo dello studio, quindi, non è tanto quello di individuare modalità di gestione dello spreco alimentare una volta che questo si è creato, ma di proporre spunti di riflessione su come questo possa essere prevenuto.

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

tuttofabrodo

 

TUTTO FA BRODO

 

Autore:

Titolo: Tutto fa brodo

Editore: Mondadori

Anno: 2015

Pagine: 200

 

Bastano dieci piccoli passi e tante idee innovative per rivoluzionare completamente la propria vita (almeno a tavola!).
Iniziare è semplice: prendiamo le nostre cattive abitudini alimentari e mettiamole sul tavolo degli imputati. Mangiamo spesso «schifezze», cibi pronti solo per il gusto di cavarcela in fretta? Buttiamo cibi che ci potrebbero essere utili per la preparazione di altri piatti, non ci chiediamo da dove arrivi questa o quella materia prima, non pensiamo a quali verdure siano di stagione? Cuciniamo sempre le stesse cose, negli stessi identici modi, e solo al ristorante ci concediamo qualcosa di diverso? Se abbiamo risposto sì ...

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

cucina di guerra

 

 

CUCINA DI GUERRA

 

Autore:

Titolo: Cucina di guerra

Editore: Stampa alternativa

Anno: 2014

Pagine: 144

 

 

 

 

Siamo in piena terza guerra mondiale, combattuta per fortuna senza armi convenzionali. Da una parte il consumismo compulsivo, accanito e recidivo, che spreme i cittadini come limoni e poi li butta via, dall’altra le classi deboli, sulla soglia dell’indigenza. I nuovi poveri si difendono con accanimento, per sopravvivere e magari creare le condizioni di un’esistenza dignitosa. Per loro il recupero di questo repertorio di ricette e rimedi d’epoca fascista, vero ‘manuale’ di resistenza estrema e fantasiosa. Arma micidiale, naturalmente non violenta

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

 

SPRECO

 

Autore: Andrea Segrè

Titolo: Spreco.

Editore: Rosemberg & Seller

Anno: 2014

Pagine: 128

 

La crisi sta sfidando le abitudini di consumo della nostra società ed è ora necessario cambiare orizzonte. La proposta di Andrea Segrè trasforma il negativo in positivo, individuando nella lotta allo spreco l’opportunità di una inversione di rotta prima che le profonde e crescenti disuguaglianze diventino dirompenti. La sua rivoluzione culturale è semplice: si prende la parola SPRECO e la si divide in due parti: lo SPR è la parte negativa, l’ECO quella positiva. Il nuovo obiettivo? ridurre gli eccessi per far crescere l’ECO, dalla casa piccola (eco-nomia) alla casa grande (eco-logia). Sino ad azzerare lo spreco: questo nuovo paradigma ci permetterà di durare nel tempo rigenerandoci: sostenibilità e rinnovabilità.

Una gemma per sperimentare un modo di vivere umano e sostenibile.

 

(Dal sito dell’editore) 

 


 

 

 

libro19

 

ECOLOGIA DEL RISPARMIO

Autore: Giulia Landini

Titolo:Ecologia del risparmio. Consigli pratici per risparmiare a casa e vivere con eco-stile

Editore: La Linea

Anno: 2013

Pagine: 160

 

 

Come applicare nel concreto le teorie della “decrescita felice” e del movimento di Transizione e trasferirle all’ambito ridotto delle nostre case e delle nostre vite? La ricetta di Giulia Landini consta di sette ingredienti che non possono mancare nel bagaglio del nuovo ecologista: aceto, bicarbonato, acido citrico, limone, pasta madre, connessione Internet, scarpe da ginnastica. Inizia così un divertente viaggio attraverso le autoproduzioni domestiche, la cucina con gli avanzi, i vantaggi del riciclo e del baratto, l’importanza della condivisione e della costruzione di reti di quartiere.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro40

 

IL LIBRO VERDE DELLO SPRECO IN ITALIA: L'ENERGIA

 

Autore

TitoloIl libro verde dello spreco in Italia: l’energia

EditoreEdizioni Ambiente

Anno: settembre 2013

Pagine240 

 

 

Quando consideriamo gli sprechi di energia, alla maggior parte di noi vengono in mente lo standby degli elettrodomestici o le lampadine a basso consumo. In pochi pensano al cibo come possibile causa di inefficienze. In realtà, il settore agroalimentare consuma e spreca enormi quantità di energia, anche per smaltire quegli scarti che con tanta indifferenza prendiamo dalla tavola e buttiamo nella pattumiera.

Nel 2010, la produzione agricola lasciata nei campi del nostro paese sarebbe bastata a riscaldare 400.000 appartamenti di classe A da 100 metri quadrati per un anno intero. Questo singolo dato basta a dare la misura delle inefficienze e degli sprechi del nostro sistema agroalimentare, e allo stesso tempo evidenzia la quantità di risorse di cui potremmo disporre anche dal punto di vista energetico e che, follemente, continuiamo a non sfruttare.

 

 (Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

 

L'ACQUA CHE MANGIAMO

 

Autore:

Titolo: L’acqua che mangiamo. Cos’è l’acqua virtuale e come la consumiamo

Editore: Edizioni Ambiente

Anno: 2013

Pagine: 288

 

In un mondo di risorse limitate porsi degli interrogativi riguardo i nostri stili di vita e i nostri consumi è non solo auspicabile, ma anche necessario. L'Italia è il terzo paese importatore netto di "acqua virtuale" al mondo. Cosa significa? Perché è importante parlare di acqua e cibo? Per produrre un chilogrammo di pasta secca sono necessari circa 1.924 litri d'acqua. Poco minore è l'impronta idrica di una pizza da 725 grammi: 1.216 litri. Con "acqua virtuale" si intende proprio questo: il quantitativo di acqua necessario a produrre cibi, beni e servizi che consumiamo quotidianamente. Applicando questo concetto, scopriremo che consumiamo molta più acqua di quella che vediamo effettivamente "scorrere" sotto i nostri occhi.

 

 

Non riusciamo a percepirla come tale semplicemente perché è acqua che letteralmente "mangiamo", contenuta in maniera invisibile nel cibo che consumiamo e che proviene da ogni parte del mondo. "L'acqua che mangiamo" spiega, con un approccio multidisciplinare, la problematica idrica e le sue implicazioni economiche, sociali e politiche. Vuole agire idealmente da ponte tra chi svolge ricerca accademica e scientifica e chi si interessa alle grandi questioni della sostenibilità ambientale. Offre molteplici chiavi di lettura attraverso il lavoro dei più grandi esperti italiani e mondiali.

 

(Dal sito ibs.it)

 


 

 

 

libro22

 

USA E GETTA

 

Autore:

Titolo:Usa e getta. Le follie dell’obsolescenza programmata.

Editore: Bollati Boringhieri

Anno: 2013

Pagine: 114 

 

 

Stampanti bloccate a orologeria, dopo diciottomila copie, o computer fuori uso allo scadere dei due anni: non siamo di fronte a una strana moria elettronica degna della fantascienza, bensì alla manifestazione più recente di un fenomeno che è parte integrante della società della crescita. Si chiama «obsolescenza programmata» e fa sistema con il nostro modo di produrre, di consumare, di pensare, di vivere. Significa che gli oggetti messi in vendita hanno una fragilità calcolata, tanto che la durata della garanzia coincide spesso con la loro vita effettiva. Impossibile ripararli. Vanno gettati e subito sostituiti con altri, ancora e ancora. Di questa illimitatezza malata, che ci avvolge sempre più nella spirale di iperproduzione, turboconsumo e immane scarto, Serge Latouche è l’oggi l’accusatore più conseguente. Con la sua capacità di infilzare le storture di un’economia di catastrofe, mette in sequenza gli antecedenti storici e fraudolenti dell’«usa e getta», ne smaschera la logica simbolica e indica una via d’uscita: una prosperità senza crescita, prospettiva frugale ma non pauperista che sappia decolonizzare la mente dall’imperialismo delle merci, e riprenda il passo umano della durevolezza, della riparabilità e del riciclaggio.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro37

 

VIVERE A SPRECO ZERO

 

Autore:

Titolo: Vivere a spreco zero

Editore: Marsilio

Anno: 2013

Pagine: 160

 

 

 

Cosa possiamo fare noi - cittadini-attivi, consum-attori, società civile - per evitare gli sprechi di cibo, acqua, energia? Cosa possono fare le imprese per prevenire perdite e inefficienze che comportano impatti economici, ambientali e anche sociali assai negativi per tutta la collettività? Cosa dovrebbero fare i nostri amministratori locali e la politica nazionale ed europea per promuovere una società che metta al bando gli sprechi: non solo di alimenti, acqua ed energia ma anche quelli legati ai rifiuti, alla mobilità, agli acquisti? Cosa dovrebbero fare i governi per promuovere un modello di produzione e di consumo che consenta di risparmiare e rinnovare le risorse naturali, e soprattutto farci uscire dalla crisi? Andrea Segrè tratteggia in questo libro un orizzonte, non a caso definito «spreco zero», che porta concretamente a una nuova visione del rapporto fra ecologia ed economia. Dove la seconda - letteralmente la buona amministrazione della casa - è parte integrante della prima: la casa più grande, la nostra Terra. Fare di più con meno, avere meno cose e più beni, relazionali e comuni. Vivere a spreco zero fa capire, con tanti consigli pratici, come si può passare da un falso ben-essere a un autentico ben-vivere. Ma è anche una vetrina di buone pratiche - in parte già esistenti, come il Last Minute Market - che, se replicate su scala nazionale ed europea, porteranno a una società più giusta e responsabile, equa e solidale, rinnovabile e sostenibile rispetto ai bisogni e ai diritti dell'umanità.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro4

 

COME LIBERARSI DEL SUPERFLUO E VIVERE FELICI

 

Autore:

Titolo: Come liberarsi del superfluo e vivere felici. Lascia fluire nuove energie eliminando il disordine e le vecchie cose inutilizzate

Editore: Il Punto d’Incontro

Anno: 2012

Pagine: 256

 

Mucchi di oggetti inutili in garage e nello sgabuzzino; pile di fogli sulla scrivania; cumuli di e-mail senza risposta; abiti mai indossati sono tutte cose che trasmettono un senso di soffocamento e che contribuiscono a far stagnare la nostra energia. Come liberarsi dal superfluo e vivere felici aiuta proprio a lasciare andare il passato e tutto ciò che ci “tira indietro” per creare finalmente i presupposti per nuove energie, nuove opportunità, una chiara visione della vita e delle relazioni. Funziona: “fare spazio” all’esterno permette di farlo anche all’interno!

Ma attenzione, non si tratta di fare semplicemente “le pulizie di primavera”: gettando quanto c’è d’ingombrante, inutile o addirittura dannoso attorno a noi, riusciamo anche a eliminarne le influenze negative, liberando il nostro potenziale energetico. Come liberarsi dal superfluo e vivere felici è un vero manuale di autodifesa contro le conseguenze negative dell’accumulo di oggetti inutili:

  • La paura del cambiamento rappresentata dalle pile di cianfrusaglie
  • La paccottiglia mentale: critiche, negatività, intransigenza
  • Come fare spazio nella propria stanza, sulla scrivania e nella vita
  • Capire cosa è utile e cosa gettare
  • Riconoscere i meccanismi di difesa che spingono all’accumulo
  • Lasciar fluire l’energia

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

 

CONSUMATORI E IMPRESE. LA DISCIPLINA DELLE INFORMAZIONI SUGLI ALIMENTI.

CONSIDERAZIONI MERCEOLOGICHE E NORMATIVE.

 

 

Autori: 

Curatore: Erica Varese

Titolo:Consumatori e imprese. La disciplina delle informazioni sugli alimenti. Considerazioni merceologiche e normative.

Editore: Giappichelli

Anno: 2012

Pagine220

 

 

Il volume, unendo conoscenze merceologiche, giuridiche e gestionali, vuole essere un utile strumento per orientare il Lettore (impresa o consumatore) nel complesso “mondo” dell’etichettatura degli alimenti, anche portandolo a riflettere sulle disposizioni di prossima applicazione.

La prima parte è dedicata all’analisi ed al commento, anche attraverso schemi e figure, del regolamento (Ue) n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, mentre la seconda riporta i risultati di un’indagine condotta per indagare l’atteggiamento nei confronti dell’etichettatura dei prodotti alimentari di un campione ragionato di consumatori piemontesi.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro34

CUCINARE SENZA SPRECHI

 

Autore:

Titolo: Cucinare senza sprechi

Editore: Ponte alle Grazie

Anno: 2012

Pagine: 158

 

 

Bucce di patata, insalata appassita, gambi di spinaci, latte cagliato, teste di pesce... questo elenco di ingredienti – che potrebbe continuare a lungo – suona un po’ come una pozione magica, e in un certo senso lo è, per due ragioni. La prima: perché gli scarti di cucina possono trasformarsi in squisitezze, basta conoscere la formula, cioè le tante, buonissime e sorprendenti ricette di questo libro. La seconda: perché usandoli non solo ci trattiamo meglio, ma trattiamo meglio il mondo. Come ci spiega con competenza e dovizia di argomenti Andrea Segrè, ridurre gli sprechi in cucina, a tavola e prima ancora facendo la spesa, è un atteggiamento vantaggioso e insieme responsabile, un modo per guardare al cibo come risultato e parte di un processo globale che coinvolge il suolo, l’acqua, le risorse energetiche e quelle umane, e rispettarlo come si faceva nelle cucine dei nostri nonni. Dove i torsoli di pera e il pane raffermo, i noccioli di prugna e gli ossi della carne erano ingredienti a pieno titolo, e non andavano sprecati.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro16

 

DAR DA MANGIARE AGLI AFFAMATI

 

Autore:

Titolo: Dar da mangiare agli affamati. le eccedenze alimentari come opportunità

Editore: Guerini e Associati

Anno: 2012

Pagine: 266

 

 

Le eccedenze generate nella filiera agro-alimentare - in Italia 6 milioni di tonnellate, il 17% dei consumi alimentari annui - costituiscono una sfida per chi si interroga su come alleviare la povertà alimentare e per chi si impegna ad aiutare quanti ne soffrono. Si tratta di un numero di persone in continua crescita, che rende ancora più drammatica la situazione a fronte di una crisi che non sembra destinata a risolversi in tempi brevi. Quando le eccedenze non sono recuperate per soddisfare le esigenze alimentari delle persone, diventano spreco, almeno dal punto di vista sociale. Al tempo stesso, non tutte le eccedenze sono eliminabili all'origine; esse sono dunque un'opportunità per ridurre l'insicurezza alimentare. Il presente volume illustra i risultati di un primo tentativo di fornire una visione d'insieme del fenomeno dell'eccedenza alimentare e dello spreco nei diversi stadi della filiera agro-alimentare italiana. Sulla base di più di 100 studi di caso condotti nel settore primario, nell'industria di trasformazione, nella distribuzione e nella ristorazione e di un'indagine che ha coinvolto 6.000 nuclei familiari, vengono identificate le cause di generazione delle eccedenze alimentari e vengono stimati i valori dell'eccedenza e dello spreco, per i diversi settori e a livello nazionale. Il volume presenta inoltre le modalità di gestione che permettono di ridurre lo spreco e di destinare le eccedenze alla rete di food bank ed enti caritativi.

 

(Dal sito di Ibs)

 


 

 

 

libro7

 

ECOCUCINA

 

Autore:

Titolo: Ecocucina. Azzerare gli sprechi, risparmiare ed essere felici

Editore: Gribaudo

Anno: 2012

Pagine: 144

 

 

Lo sapevate che le foglie di carciofo hanno un sapore delizioso? E che della zucca non si butta via niente, nemmeno la buccia? Evitare gli sprechi è un’esigenza crescente, anche in cucina, un settore in cui i concetti di sostenibilità e risparmio stanno guadagnando sempre maggiori consensi. Lisa Casali torna su un tema a lei particolarmente caro e ci indica un nuovo approccio, partendo da un semplice presupposto: è possibile preparare piatti belli e buoni utilizzando gli scarti dei cibi, le parti che generalmente vengono eliminate perché ritenute non commestibili. Non solo le parti scartate sono spesso più ricche, dal punto di vista nutrizionale, delle parti “nobili”, ma con esse è possibile realizzare ricette colorate e fantasiose, ricche di sapore. Una cucina gustosa e in sintonia con l’ambiente che, spaziando dallo stuzzichino al piatto importante, può trasformare qualsiasi momento della giornata e qualsiasi occasione: dal pranzo in ufficio al menu delle feste, dalla merenda alla festa di compleanno. Un volume ricco di spunti in cui non mancheranno ricette che valorizzano per intero gli ortaggi e la frutta, mostrando il lato A e il lato B dei cibi.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro35IL LIBRO BLU DELLO SPRECO IN ITALIA: L'ACQUA

 

Autore:

Titolo: Il libro blu dello spreco in Italia: l’acqua

Editore: Edizioni Ambiente

Anno: 2012

Pagine: 208

 

 

Ogni giorno utilizziamo grandi quantità di acqua per bere, cucinare e lavare, ma quella che impieghiamo, in modo indiretto, per produrre il cibo di cui ci nutriamo è molta di più. Dietro ai pasti che consumiamo quotidianamente ci sono enormi quantità di acqua: circa 3.600 litri per un’alimentazione a base di carne e 2.300 litri per una dieta vegetariana.

Fino a quando il cibo che produciamo serve per sfamarci, tutto – o quasi – può trovare una giustificazione, ma possiamo dire la stessa cosa quando utilizziamo acqua per produrre cibo che, per mere ragioni commerciali, non raggiungerà mai la nostra tavola? Buttare via 200 grammi di carne rossa equivale a sprecare 3.000 litri di acqua che sono stati impiegati principalmente per nutrire l’animale; gettare una tazzina di caffè è come buttare in pattumiera 140 litri di acqua. Un vero spreco nello spreco.

Il libro blu dello spreco in Italia: l’acqua, rapporto a cura di Last Minute Market realizzato nell’ambito della campagna “Un anno contro lo spreco”, propone un’analisi documentata, dettagliata e aggiornata per fare chiarezza e spronarci a cambiare i nostri stili di vita e di consumo.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro21LIMITE

 

Autore:

Titolo: Limite

Editore: Bollati Boringhieri

Anno: 2012

Pagine: 113

 

 

Sfidare i limiti è l’imperativo del nostro tempo. Forzare il possibile, passare il segno, trasgredire in senso etimologico. Destino paradossale, quello delle parole. In nome della trasgressione appena ieri ci si faceva beffe dei divieti imposti per via autoritaria e del perbenismo, si aspirava all’equità sociale. Secoli prima, grandi movimenti di pensiero avevano ingaggiato battaglia con i valori tramandati, e inaugurato così la modernità. Ma l’«andare oltre» di oggi è l’emblema del dominio, perché si annida in un modello di sviluppo planetario che rispetta una sola regola: ignorare ogni confine naturale, geopolitico, etico, antropologico e simbolico, assimilandone l’idea stessa a remora passatista di cui liberarsi per aprire ai mercati. Il peccato di dismisura, sanzionato con severità dagli antichi, si è rovesciato in precetto; il furore prometeico ha sopravanzato lo spirito di sovversione. Serge Latouche non ci sta. Da anni elabora il progetto di un’alternativa praticabile al binomio crescita-illimitatezza. Si chiama decrescita e il suo concetto strategico è limite. Sinonimo di privazione in una prospettiva sviluppista, il limite appare qui come il vero punto di forza che può trattenerci dal baratro. Alla tracotanza autodistruttiva dell’universalismo liberoscambista e alla pervasività delle sue invarianti culturali – la riduzione a merce esportabile di regimi politici, principi giuridici, gesti, credenze, immagini – Latouche contrappone le eco-compatibilità, le sovranità circoscritte, le identità plurali, i legami che creano società. Tutto ciò attorno a cui è tracciabile un limite. Nella speranza che non sia troppo tardi.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro34BASTA IL GIUSTO (QUANTO E QUANDO)

 

Autore:

Titolo: Basta il giusto (quanto e quando). Lettera a uno studente sulla società della sufficienza.

Manifesto per un nuovo civismo ecologico, etico, economico.

Editore: Altreconomia

Anno: 2011

Pagine: 120

 

 

E' tempo di dire basta e di incamminarsi verso un nuovo civismo, ecologico, etico, economico: questo libro spiega come e perché.

La visione di una società della sufficienza è il fulcro di questa “lettera” a uno studente che Andrea Segrè indirizza in realtà a tutti noi.

La logica della crescita e del debito ci ha portato a una crisi economica e ambientale profonda e a disuguaglianze sociali non più tollerabili. Basta il giusto è un vero e proprio manifesto per costruire un nuovo mondo fondato sulla coscienza dei limiti naturali e umani, governato da una rivoluzionaria “ecologia economica” e vissuto – finalmente - da un homo civicus che pratica uno stile di vita sostenibile e responsabile. Un appello alle generazioni future: per passare da un falso ben-essere a un autentico ben-vivere e a un mondo più giusto, per tutti.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro15BASTA POCO

 

Autore:

Titolo: Basta poco.

Editore: Einaudi

Anno: 2011

Pagine: 170 

 

 

Basta poco per cambiare il mondo, passo dopo passo. E basta poco a chi vuole vivere bene, felice e senza sprechi. Dopo Non sprecare, Antonio Galdo ritorna sul necessario (e possibile) cambiamento del nostro modello di consumo e di sviluppo, raccontando le grandi idee che potrebbero salvare il pianeta, ma anche i comportamenti quotidiani che migliorano il mondo intorno a noi. Se la crisi globale rischia di rendere tutti più poveri, forse vale la pena di riscoprire la sobrietà; se l’inquinamento e lo sfruttamento delle risorse naturali sta minacciando il nostro futuro, forse bisogna capire che si può vivere meglio con meno; se le nostre giornate sono assediate dal lavoro, dal traffico, dallo stress, forse si può tornare a un rapporto più equilibrato con il tempo e lo spazio che ci circonda. Come possiamo liberarci dalla dipendenza del petrolio? Come possiamo utilizzare meglio gli strumenti tecnologici che abbiamo, senza farcene dominare? Come tornare al piacere della normalità, senza finire nell’ossessione della decrescita? Un libro di storie da tutto il mondo, alla frontiera dell’innovazione, ma anche della dimensione individuale delle nostre scelte quotidiane.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro20COME SI ESCE DALLA SOCIETÀ DEI CONSUMI

 

Autore:

Titolo: Come si esce dalla società dei consumi. Corsi e percorsi della decrescita.

Editore: Bollati Boringhieri

Anno: 2011

Pagine: 207

 

 

Latouche riprende qui tutti i principali temi e le argomentazioni della sua riflessione sulla necessità di abbandonare la via della crescita illimitata in un pianeta dalle risorse limitate. Non si tratta, a suo giudizio, di contrapporre uno sviluppo buono a un cattivo, ma di uscire dallo sviluppo stesso, dalla sua logica e dalla sua ideologia. Per questo è innanzitutto necessario «decolonizzare l’immaginario», un compito di portata storica in cui si rivela essenziale il dialogo con i maestri della tradizione «libertaria», da Ivan Illich ad André Gorz e Cornelius Castoridias.

La stessa crisi attuale può essere vista, secondo Latouche, come una «buona notizia», se servirà ad aprire gli occhi sulla insostenibilità del «progresso» che l’Occidente ha realizzato fin qui. Per Latouche, infatti, la via della decrescita serena passa in primo luogo per una presa di coscienza del fatto che lo sviluppo è un’invenzione dell’uomo, e che il rapporto tra uomo e natura può essere rimodellato in una dimensione «conviviale», nel rispetto della legge dell’entropia e all'insegna di quella che egli chiama «opulenza frugale», meno consumi materiali e più ricchezza interiore, meno «ben essere» e più «ben vivere».

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro6FARM CITY

 

Autore:

Titolo: Farm City. L’educazione di una contadina urbana.

Editore: Slow Food.

Anno: 2011

Pagine: 384

 

 

«La mia fattoria si trova nel ghetto, in una strada senza uscita». È l’incipit, intrigante, del racconto biografico di Novella Carpenter, figlia di una coppia di figli dei fiori. Benvenuti nel ghetto di Città Fantasma, nei bassifondi di Oakland, California, dove Novella si è trasferita col marito Bill. Edifici scrostati, macchine scassate, mucchi d’immondizia accatastati lungo le strade, economie sommerse e appezzamenti incolti. A popolarlo è un’umanità arruffata ed esplosiva: negozianti yemeniti, graffitari, prostitute e spacciatori, famiglie vietnamite, adolescenti afroamericani, palazzinari, monaci buddisti e Pantere Nere, calciatori latinos, senzatetto, un miscuglio di razze, culture ed esperienze, un insieme di aberrazioni che, in qualche modo, hanno trovato il modo di convivere. Affascinata dall’idea dell’autosufficienza alimentare, Carpenter ottiene da un appezzamento abbandonato, infestato dalle erbacce e sepolto sotto le immondizie, prima un orto, poi una vera e propria fattoria.

Non solo insalata e pomodori quindi, ma anche tacchini, oche, galline, anitre, maiali. Il libro è la divertente cronaca, giorno per giorno, piena zeppa di aneddoti, incontri, suggerimenti pratici, spunti gastronomici, di come Carpenter riesce, con molta fatica e più di un contrattempo, a realizzare il sogno della sua vita. Ma, su un altro piano, è anche una profonda riflessione su tutte quelle cose che sacrifichiamo, sempre di più oggi, sull’altare della fast life.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro18FOOD MOVEMENTS UNITE!

 

Autore:

Titolo: Food movements unite! Strategie per trasformare i nostri sistemi alimentari

Editore: Slow Food

Anno: 2011

Pagine: 416

 

 

Il regime alimentare dominato dalle multinazionali è distruttivo dal punto di vista ambientale, instabile dal punto di vista finanziario, ingiusto dal punto di vista sociale. Food Movements Unite! non è tanto una critica di questo regime, quanto una strategia comune, una finestra sul pensiero e sulle azioni dei movimenti per il cibo - vasti, altamente diversificati e piacevolmente creativi - che fioriscono e crescono ovunque, lottando per ristabilire la democrazia nei nostri sistemi alimentari e per sostituire all'oligarchia delle corporations una visione di speranza, uguaglianza e sostenibilità

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro36IL LIBRO NERO DELLO SPRECO IN ITALIA: IL CIBO

 

Autore:

Titolo: Il libro nero dello spreco in Italia: il cibo

Editore: Edizioni Ambiente

Anno: 2011

Pagine: 128

 

 

Dal 1974 a oggi lo spreco alimentare nel mondo è aumentato del 50%. II 40% del cibo prodotto negli Stati Uniti viene gettato. In Svezia in media ogni famiglia butta via il 25% del cibo acquistato. E in Italia, ogni anno, prima che il cibo giunga nei nostri piatti, se ne perde una quantità che potrebbe soddisfare i fabbisogni alimentari per l’intero anno di tre quarti della popolazione italiana, vale a dire di 44.472.914 abitanti. Lo spreco alimentare è stato per troppo tempo sottostimato, poco indagato e poco documentato. Solo negli ultimi anni, complici la persistente crisi economica globale e il crescente allarme per il cambiamento climatico, si è acuita l’attenzione per questo problema. Lo scopo de Il libro nero sullo spreco in Italia: il cibo è quello di analizzare la filiera agroalimentare ed elaborare una stima degli sprechi e una valutazione delle conseguenze economiche, ambientali, nutrizionali e sociali generate dalla gestione delle eccedenze. Risultato? Consumare meno, ma soprattutto meglio, è possibile, basta volerlo.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro33LA RIVOLUZIONE DELLA LATTUGA

 

Autore:

Titolo: La rivoluzione della lattuga. Si può riscrivere l’economia del cibo?

Editore: Egea

Anno: 2011

Pagine: 216 

 

 

ll mercato alimentare, dalla commercializzazione delle sementi alla distribuzione dei prodotti commestibili, è in mano a poche potenti multinazionali e a grandi catene di supermercati. Un sistema globalizzato che ha tagliato il prezzo di quello che mettiamo nei piatti, ma a quale costo? Nei paesi avanzati ci si ammala di cibo e si sprecano tonnellate di alimenti, mentre nei paesi poveri quasi un miliardo di persone continua a morire di fame. Perpetuare questo modello ed espanderlo per far fronte alle mutate abitudini alimentari di milioni di cinesi, indiani o brasiliani non è sostenibile. Lo stanno predicando scienziati, visionari e attivisti. Ma soprattutto lo capiscono sempre più persone che si organizzano e agiscono per cambiare le cose dal basso. Un movimento mondiale di contadini di città che coltivano pomodori sui tetti e fragole negli orti collettivi, di consumatori consapevoli che comprano a chilometro zero e costituiscono gruppi di acquisto solidale. Siamo alle prese con l’ultima ossessione delle annoiate élite metropolitane o davvero questi fenomeni stanno contribuendo a riscrivere l’economia alimentare del pianeta?

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro5LA SFIDA DELLE CENTO COSE

 

Autore:

Titolo: La sfida delle 100 cose. Come mi sono liberato di quasi tutto, ho ricostruito la mia vita e mi sono riappropriato della mia anima.

Editore: Tecniche Nuove

Anno: 2011

Pagine: 216

 

 

 

Nel 2008 Dave Bruno, un padre di famiglia come tanti, ha deciso di sottrarsi agli stimoli assillanti del consumismo eliminando il superfluo e adattandosi a vivere con solo cento oggetti.Non sapeva che da questa scintilla sarebbe scaturito un vero movimento: la sua iniziativa ha suscitato quasi subito l’interesse dei media ed è diventata l’esempio seguito da molti.

 

La sfida delle 100 cose è una reazione alla cultura del consumo, che induce il costante desiderio di comprare cose, senza che queste possano mai offrire un autentico senso di soddisfazione. Dave Bruno offre interessanti aneddoti e consigli pratici per liberarsi del superfluo e vivere una vita più ricca di significato. La sfida delle 100 cose è un’occasione esemplare per riflettere sugli effetti positivi del rifiuto del consumismo e sperimentarli nel concreto.

www.la sfidadelle100cose.it

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro10MANUALE DEL CONSUMATORE CONSAPEVOLE

 

Autore:

Titolo: Manuale del consumatore consapevole

Editore: Xenia

Anno: 2011

Pagine: 256

 

 

Consumare è un automatismo indotto o una scelta ragionata? Si tratta in ogni caso di una necessità imprescindibile, ma si può scegliere di farlo “con stile”. Così, ciò che ci guida quando, solo per fare qualche esempio, riempiamo il carrello della spesa, decidiamo come spostarci o che vacanze fare, può non essere la pubblicità martellante ma una scelta più critica, che tenga conto non solo dei nostri gusti e della nostra legittima soddisfazione ma anche del rispetto delle persone, dell’ambiente e degli animali. Consumare non è solo acquistare. A volte si pensa che le scelte etiche passino unicamente dal tipo di prodotti che si comprano o da dove li si acquista. Questo è sicuramente importante, ma non bisogna perdere di vista il fatto che consumare a volte non implica l’atto dell’acquisto. Consumare consapevolmente significa anche condividere, scambiare, riutilizzare. Questo manuale ha lo scopo di aiutare il lettore a orientarsi nell’intricato mondo dei consumi. Imparare a leggere un’etichetta, differenziare correttamente i rifiuti, sostituire prodotti inquinanti con detersivi fai da te sono solo alcuni dei consigli pratici che compongono l’opera.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro9MENO 100 CHILI

 

Autore:

Titolo: Meno 100 chili. Ricette per la dieta della nostra pattumiera

Editore: Edizioni Ambiente

Anno: 2011

Pagine: 224

 

 

Ispirato a uno spettacolo teatrale che ha riscosso notevoli consensi, Meno 100 chili racconta come si può ridurre, fino quasi ad azzerarla, la quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno a casa e al lavoro. Alternando l’approfondimento scientifico con racconti e aneddoti, Roberto Cavallo passa al setaccio le azioni che compongono la nostra quotidianità, e per ognuna ci suggerisce cosa fare per far diminuire la quantità di spazzatura che potrebbe generarsi. Dai detersivi alla spina all’acqua del rubinetto, dai consigli per produrre il compost direttamente a casa propria all’uso degli ecopannolini, dagli uffici che risparmiano carta ed elettricità alle feste di compleanno a zero rifiuti... I risultati riusciranno senz’altro a sorprenderci, perché se è vero che la pattumiera è sempre pronta ad approfittare di ogni nostra distrazione per ingrassare a spese dell’ambiente e del nostro portafoglio, è anche vero che ridurre i rifiuti è facile e vantaggioso, e può essere pure divertente.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro24PREPARIAMOCI

 

Autore:

Titolo: Prepariamoci a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza... e forse più felicità

Editore: Chiarelettere

Anno: 2011

Pagine: 224

 

 

Mai tante crisi tutte insieme: clima, ambiente, energia, risorse naturali, cibo, rifiuti, economia. Eppure la minaccia della catastrofe non fa paura a nessuno. Come fare? Ci vuole una nuova intelligenza collettiva. Stop a dibattiti tra politici disinformati o in conflitto d'interessi. Se aspettiamo loro sarà troppo tardi, se ci arrangiamo da soli sarà troppo poco, ma se lavoriamo insieme possiamo davvero cambiare. L'autore racconta il suo percorso verso la resilienza, ovvero la capacità di affrontare serenamente un futuro più incerto, e indica il programma politico che voterebbe. Il cambiamento deve partire dalle nostre case (più coibentate), dalle nostre abitudini, più sane ed economiche (dal consumo d'acqua ai trasporti, dai rifiuti alle energie rinnovabili, dall'orto all'impegno civile). Oggi non possiamo più aspettarci soluzioni miracolistiche: meglio dunque tenere il cervello sempre acceso, le luci solo quando servono.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro23SOBRIETÀ FELICE

 

Autore:

Titolo: Sobrietà felice. Otto incontri e una rivoluzione possibile

Editore: La meridiana

Anno: 2011

Pagine: 80

 

 

Cosa si intende per “sobrietà felice”? La risposta è chiara: avere meno del sovrabbondante; avere e fare ciò che serve davvero e nulla di più; disporre dello spazio tra le cose, della virgola tra le parole, della pausa tra due respiri. In una parola, stare meglio. Certo. È uno stare meglio che aiuterebbe anche il resto del mondo a stare meglio. Certo, consumare meno o in maniera più oculata permetterebbe di ridurre gli sprechi, risparmiare risorse, inquinare meno, ridistribuire almeno in parte le ricchezze e sanare alcuni macroscopici disequilibri. Eppure qui ci interessa solo la felicità. Qui vogliamo solo far sperimentare a bambini e ragazzi una verità semplice e quasi banale: spesso le cose ingombrano e impediscono di stare bene e divertirsi. Ovvero: togliendo cose può aumentare il divertimento. Togliendo cose si può stare meglio, essere più felici. Soprattutto: togliendo le cose si lascia spazio ad altro e questo “altro” può rendere molto più felici delle cose.

Questo libro nasce dall’esperienza degli autori. Tutto ciò che si trova in queste pagine, non solo da leggere, ma anche da usare o, meglio, da giocare è stato sperimentato più volte con tanti gruppi di bambini, di ragazzi, di adulti. Sarebbe bello che si potesse replicare ovunque per restituire alla scuola un ruolo educativo centrale nel territorio che vive. Proprio come un percorso, si parte dall’idea di limite, poi si passa al desiderio e ai desideri, infine, tirando le fila del ragionamento, si arriva alla sobrietà felice. Siete pronti?

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

us waste

 

US WASTE

 

Autore:

Titolo: US Waste

Editore: Il Saggiatore

Anno: 2011

Pagine: 325

 

America. Stelle e strisce, Grande mela, Torri gemelle. Big Mac, Pampers, rasoi Gillette. United States of America. United States of Waste. Waste come rifiuti, scorie, scarti. Come devastazione. Come sprecare, buttare via. In America si rincorre da sempre il sogno della cosiddetta “società dell’opulenza”. Per farlo si è abusato delle risorse naturali e si è trattato l’ambiente come una cava da svuotare per poi riempirla di rifiuti. Anche quello che si mangia, spesso, è “cibo spazzatura”, junk food. Luoghi, oggetti, odori, consumi, fatti. US Waste racconta la storia degli scarti d’America attraverso le lenti della sociologia, della letteratura, della fotografia e della storia. Tra esplosioni atomiche e alta letteratura, tonnellate di liquami e fotografie straordinarie, discariche e cataloghi per corrispondenza, US Waste è la storia dei rifiuti materiali e metaforici d’America, un paese che ha fatto del consumo e dello spreco il proprio inno alla libertà.

 

(Dal sito dell'editore)

 


 

 

 

libro12ZERO RIFIUTI

 

Autore:

Titolo: Zero rifiuti. Manuale di pratiche individuali e collettive per prevenire i rifiuti, cambiare la propria vita e l’economia

Editore: Edizioni Altraeconomia

Anno: 2011

Pagine: 102

 

 

Una casa senza pattumiera, una città senza discarica. Si può fare!

Questo manuale spiega perché prevenire è meglio che smaltire: tutte le pratiche individuali e collettive per una vita senza monnezza. La sfida oggi non è solo riciclare, ma “prevenire” i rifiuti: ridurre o azzerare gli scarti e sostituire oggetti di vita breve con beni durevoli.

E, come Gandhi, diventare “spazzini di noi stessi”, in casa o in ufficio. Prefazione di Paul Connett e Rossano Ercolini, storici esponenti della strategia Rifiuti Zero.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro2AMERICAN WASTELAND

 

Autore:

Titolo: American Wasteland. How America throws away nearly half of its food (and what we can do about it)

Editore: Lifelong books

Anno: 2010

Pagine: 366 

 

Portate appena assaggiate e lasciate nel piatto del ristorante. Cibo fresco che marcisce in frigo… Dal campo alla forchetta, l’America spreca una quantità di cibo impressionante – fino al 40% di tutto il cibo prodotto sul suo territorio.

 

In questo libro Jonathan Blooms scandaglia il cumulo di rifiuti per scoprire ciò che il cibo sprecato racconta di noi, perché è un problema tanto serio e, soprattutto, come ognuno di noi può impegnarsi, iniziando proprio fra le mura della propria cucina, per ridurre lo spreco alimentare e risparmiare soldi

 


 

 

 

libro18FOOD REBELLIONS!

 

Autori:

Titolo: Food Rebellions! La crisi e la fame di giustizia

Editore: Slow Food

Anno: 2010

Pagine: 328

 

 

 

Food Rebellions! è una risorsa analitica per chiunque sia interessato a capire la crisi alimentare globale; è anche un manuale informativo per chi intende fare qualcosa in merito. La prima parte contiene un'analisi concisa e chiara delle cause sia immediate sia di fondo della crisi. Vi sono esempi specifici del modo in cui i popoli del Sud globale e le comunità sottoservite del Nord industriale hanno perso il controllo dei propri sistemi alimentari e di come ciò si sia tradotto nella vulnerabilità di fondo che è alla base della crisi attuale. Nella seconda parte sono analizzate e criticate le soluzioni proposte dalle principali istituzioni finanziarie e di quelle per gli aiuti e lo sviluppo; si portano alla luce gli assunti non verificati e gli ordini del giorno non dichiarati che stanno dietro queste iniziative. Seguono esempi tratti da tutto il mondo della ''lotta per gli spazi e i luoghi” tra questi progetti e dei tentativi dal basso di affermare una produzione e distribuzione alimentare giusta, agroecologica e controllata a livello locale. La conclusione del libro propone passi, politiche e azioni concrete per risolvere la crisi alimentare e indirizzare i sistemi di produzione del cibo sulla strada della sovranità alimentare.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro1L'ALTRA SPESA

 

Autore:

Titolo: L’altra spesa. Consumare come il mercato non vorrebbe.

Editore: Edizioni Ambiente

Anno: 2010

Pagine: 224

 

Ogni volta che compri, voti. È questo il filo che lega insieme le diverse pratiche di consumo critico in Italia, che trovano nei GAS, i Gruppi di Acquisto Solidale, la loro espressione oggi più conosciuta e originale. A rendere unica questa esperienza tutta italiana, che ha le sue radici nell'associazionismo, è quella S finale che mette la solidarietà prima di tutto, anche del risparmio. Solidarietà con i fornitori e con i piccoli produttori biologici strozzati dai grossisti, ma anche all'interno del gruppo, dove ci si dividono compiti e organizzazione. E un movimento cresciuto fuori dai modelli tradizionali, senza una struttura decisionale accentrata, ma che in rete si scambia idee e suggerimenti, lancia progetti e affronta le contraddizioni.

 

Negli anni l'altra spesa dei GAS è cresciuta, sono nate esperienze di coproduzione per proteggere la biodiversità, il paniere si è allargato ad abbigliamento e servizi, si progettano i DES, i Distretti di Economia Solidale, dove far confluire tutte le realtà di consumo critico sul territorio. È una sfida tutta da conoscere, facile da praticare. Il libro la racconta mettendo in fila storie, temi e punti di vista di chi ci ha provato. E risponde alle curiosità di chi ci vuol provare.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro42LA CIVILTÀ DEL RIUSO

 

Autore:

Titolo: La civiltà del riuso

Editore: Laterza

Anno: 2010

Pagine: 138

 

 

(…) Non facciamo mai caso che in albergo, al ristorante, al bar, al cinema, dormiamo tra lenzuola e mangiamo in piatti già usati centinaia di volte, ci mettiamo in bocca posate che altri hanno già utilizzato, ci accomodiamo su sedie e poltrone che hanno già sostenuto molti altri corpi. L’appartamento dove viviamo, se non è di nuova costruzione, è già stato abitato da molte altre famiglie. Le città che frequentiamo sono già state utilizzate per centinaia o migliaia di anni. L’intero pianeta è stato ed è usato e condiviso da miliardi di altri esseri umani. Dono, baratto, condivisione, abbandono, esproprio e saccheggio hanno da sempre un peso molto maggiore di quanto si pensi: l’atteggiamento, i sentimenti e le finalità che accompagnano queste azioni ci svelano la realtà del nostro rapporto con le cose, che è quasi sempre carico di senso e di affetti, ben più delle pulsioni o dei ragionamenti che guidano all’acquisto del “nuovo”, dove prevalgono invece sensazioni e scelte imposte dal mercato. Ma il riuso ha potenzialità nascoste: perché le cose che scartiamo ogni giorno sono tantissime e perché il recupero conviene sia a chi cede che a chi acquisisce, riduce il prelievo di materie prime e la produzione di rifiuti, promuove condivisione e commistione di gusti e stili di vita, aumenta l’occupazione. Promuovere il riuso si può fare in breve tempo e con poche risorse.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro8LA CUCINA A IMPATTO (QUASI) ZERO

 

Autore:

Titolo: La cucina a impatto (quasi) zero

Editore: Gribaudo

Anno: 2010

Pagine: 144 

 

 

Cucinare in modo sostenibile è facile: possiamo ridurre il nostro impatto sull’ambiente semplicemente intervenendo sui piccoli gesti quotidiani. Ogni scelta effettuata in modo responsabile è un passo importante verso un modo di vivere più attento e consapevole.

La cucina a basso impatto ambientale fa bene anche a noi, perché ci offre la possibilità di mangiare in modo più sano e gustoso.

In questo libro troverete tanti consigli e suggerimenti per rispettare l’ambiente in cucina, cominciando dalla scelta degli ingredienti per finire con i metodi di cottura. E per mettere subito in pratica i principi della cucina sostenibile ecco tante gustose ricette che utilizzano in modo creativo le parti degli alimenti che siamo abituati a eliminare: bucce di pomodoro, lische di pesce e semi di zucca non sono mai stati così appetitosi!

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro39LAST MINUTE MARKET

 

Autore

TitoloLast Minute Market. La banalità del bene e altre storie contro lo spreco

EditorePendragon

Anno: 2010

Pagine120

Last Minute Market è in apparenza così semplice da sembrare banale: la scoperta dell’acqua calda. Recuperare ciò che è ancora utile e donarlo a chi ha bisogno. Meno sprechi, meno rifiuti, meno inquinamento, più sostenibilità, più cibo, più salute, più risparmi, più investimenti, più solidarietà. L’uovo di Colombo, l’acqua calda appunto: con l’unico merito reale di averla resa tiepida in modo da potersi lavare le mani senza scottarsi. Questo è, in fondo, il Last Minute Market, come potrete leggere nella storia della sua genesi e della sua crescita, nelle testimonianze di alcuni dei partner che hanno reso il progetto una solida realtà, e nella parte dedicata al funzionamento di Last Minute Market  nei vari settori in cui ha operato e opera.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro39LEZIONI DI ECOSTILE

 

Autore

TitoloLezioni di ecostile. Consumare, crescere, vivere.

EditoreBruno Mondadori

Anno: 2010

Pagine153

 

Antidoto al mondo disattento, frenetico e sprecone, che ha dimenticato che si consuma per vivere e non si vive per consumare, questo libro propone tre brevi lezioni, ricche di suggerimenti ed esempi concreti, dedicate ai consumi, alla crescita e agli stili di vita. Un vademecum che ricorda a tutti noi come consumare meno e meglio, ridurre i rifiuti e limitare gli imballaggi che ingombrano la nostra spesa, sconfiggere il mito della crescita a ogni costo, potenziare la nostra intelligenza ecologica e trasformare gli sprechi in una risorsa, in nome della solidarietà e della reciprocità. Soprattutto, questo libro propone uno stile di vita più sobrio, più equo, più sostenibile, per chi crede in una società basata sulla sufficienza e non sull'imperativo dell'abbondanza, in un'economia leggera e trasparente, in un'ecoscienza rispettosa del rapporto tra uomo e ambiente. Per non sprecare, insieme all'acqua, ai pomodori e allo yogurt, anche le nostre vite.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro29SENZA VIZI E SENZA SPRECHI

 

Autore:

Titolo:Senza vizi e senza sprechi

Editore: Mondadori

Anno: 2010

Pagine: 120

 

 

Ci sono momenti nella storia in cui è necessario guardare indietro, al proprio passato e alle proprie tradizioni, per ritrovare un modo corretto di affrontare anche i più banali passaggi della quotidianità. Nella lunga e ricchissima storia della cucina italiana il recupero di quanto resta di "scarto" alla fine della preparazione di un piatto o di quanto non viene consumato sulla tavola, è proprio sia delle normali attenzioni che si prestano nelle case più umili, quanto dei menu molto elaborati. L'estrema varietà locale delle nostre ricette è sicuramente frutto anche del grande ingegno che nei secoli è stato speso per reimpiegare in nuovi piatti tutto quello che resta a disposizione di chi rigoverna la cucina alla fine di un pasto. Fabio Picchi ha fatto del recupero della grande tradizione italiana, anche popolare, il centro del suo lavoro. Nella Cucina senza avanzi introduce il lettore a un'arte antichissima e ormai quasi del tutto dimenticata, quella del non sprecare nulla. Tra memoria, storia personale e ricette, Picchi riporta nelle case il senso profondo e tutti i piccoli e grandi segreti di un sapere perduto, che oggi è tornato di grande attualità.

 

(Dal sito di Feltrinelli)

 


 

 

 

libro25AVANZI POPOLO

 

Autore: Letizia Nucciotti

Titolo: Avanzi popolo. L’arte di riciclare tutto quello che avanza in cucina. Storie, ricette e consigli

Editore: Stampa Alternativa

Anno: 2009

Pagine: 336

 

 

Esiste una cucina che rifugge dal precotto e dell’“usa e getta”, non riconoscendosi nella semplice esecuzione di qualche ricetta gradevole o nell’allestimento di un pasto occasionale. È quella proposta in questo libro, tra ricette, consigli e racconti. Una cucina che diventa un modo di essere e di vivere, riassume una scelta di qualità, di cura e di economia, prevede razionalizzazione degli spazi e un investimento di tempo ed energie non sporadici.

Una cucina in cui l’avanzo non è uno scarto, ma un alimento a pieno titolo, utile a completare, arricchire o trasformare un pasto, aggiungendo al gusto del palato quello più profondo e persistente del rispetto e del non spreco.

Fino al punto di creare appositamente degli avanzi.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro25BASTA!

 

Autore:

Titolo: Basta! Con i consumi superflui. Con chi li incentiva. Con chi non sa farne a meno.

Editore: Fazi.

Anno: 2009

Pagine: 229

 

 

Negli ultimi due secoli, l'uomo ha messo in atto una semplice ma brillante strategia di sopravvivenza: l'abbondanza. Di qualunque cosa avesse bisogno, il trucco era cercare di ottenere sempre di più: un rango più elevato, una maggiore quantità di cibo, di denaro, o di informazioni. E senza mai accontentarsi, cercare ancora e ancora. Solo in questo modo è riuscito a superare carestie, epidemie, catastrofi naturali. Ma oggi, grazie alle moderne tecnologie, viviamo addirittura nell'eccesso: abbiamo molto più di quanto sia mai possibile usare, godere, permetterci. Ciò nonostante, continuiamo a volere di più, con la conseguenza che, pur di seguire questo istinto, finiamo per ammalarci, stressarci, ingrassare, arrabbiarci e indebitarci. Per non parlare delle ripercussioni sull'ambiente. Adesso è giunto il momento di smettere. I segnali d'allarme sono ovunque: la crisi economica e quella ecologica, lo spettro della recessione, la precarietà lavorativa ed emotiva. Eppure i media - e persino i governi dei paesi occidentali - non fanno che dirci: "Comprate! Il peggio passerà". Ecco perché, sostiene il giornalista britannico John Naish, si deve iniziare a sviluppare un senso di appagamento per quello che già si possiede, in netto contrasto con una cultura consumistica che spinge ad avere sempre nuovi bisogni sociali e materiali.

 

(Dal sito ibs.it)

 


 

 

 

libro14OCCHIO ALLO SPRECO

 

Autore:

Titolo: Occhio allo spreco. Consumare meno e vivere meglio.

Editore: Bur Rizzoli

Anno: 2009

Pagine: 208

 

 

Una via d’uscita dalla crisi c’è. È una strada praticabile, lastricata di buon senso e gesti semplici ma efficaci, come riutilizzare i sacchetti della spesa, preferire pile ricaricabili e materiali biodegradabili e mettere la creatività al servizio del risparmio energetico. In queste pagine Cristina Gabetti propone al lettore un vasto e sorprendente ricettario per una vita più sobria ma soprattutto più in armonia con il mondo che abitiamo: “Fuori c’è un grande fermento ma sembrano solo parole se non vi mettete in gioco. Si tratta proprio di giocare. Io vi propongo casi concreti da cui trarre ispirazione”. E allora: occhio allo spreco!

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro41SPRECHI

 

Autore:

Titolo: Sprechi. Il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare.

Editore: Bruno Mondadori

Anno: 2009

Pagine: 358

 

 

Irrazionale e insensato, lo spreco di cibo è ormai un problema assai diffuso e una priorità non più procrastinabile dell'agenda ambientale. Per la tutela dell'instabile ecosistema terrestre, ridurre gli sprechi è importante almeno quanto combattere l'effetto serra o salvaguardare la biodiversità. Tristram Stuart, ricercatore di Cambridge e anticonsumista sfegatato, con lo spreco di cibo si è voluto sporcare le mani, affrontando il tema da un punto di vista globale: per individuare l'origine di questo fenomeno planetario, l'autore ha viaggiato dall'Europa agli Stati Uniti, passando per la Russia e l'Asia centrale, e poi in Pakistan, India, Cina, Corea del Sud e Giappone.

 

(Dal sito ibs.it)

 


 

 

 

libro28TERRA MADRE

 

Autore:

Titolo:Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo

Editore: Giunti

Anno: 2009

Pagine: 224 

 

 

Prodotto soprattutto per essere venduto e spogliato del suo significato autentico, il cibo finisce con il mangiarci. Da oggetto di attenzione e di orgoglio è diventato un mostro che devasta le campagne dal punto di vista sociale ed ecologico e crea iniquità ovunque. Solo se le comunità del cibo potranno scegliere cosa e come produrre e distribuire, sarà possibile fermare la grande macchina che, insieme, alla Terra, sta divorando tutti noi. La nuova edizione di Terra Madre con gli articoli di Carlo Petrini che hanno acceso il dibattito sui media.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro41AZZERARE I RIFIUTI

 

Autore:

Titolo: Azzerare i rifiuti. Vecchie e nuove soluzioni per una produzione e un consumo sostenibili.

Editore: Bollati Boringhieri

Anno: 2008

Pagine: 2012

 

 

La cronaca degli ultimi anni dimostra abbondantemente quanto la gestione dei rifiuti sia importante per qualificare gli aspetti fondamentali di tutta l’esistenza di una comunità: le forme della convivenza, la «vivibilità urbana», il rispetto che una popolazione ha di se stessa e che può aspettarsi dagli altri, l’immagine di un territorio, il rapporto tra governanti e governati, la difesa della legalità, la sopravvivenza o lo sviluppo di interi settori economici. Finalmente, e purtroppo a costo di vicende drammatiche e di vere e proprie catastrofi, tutti hanno avuto la possibilità di capire che la gestione dei rifiuti non è un’attività settoriale da delegare agli addetti ai lavori, ma una questione centrale per il governo di un territorio. Tutti hanno oggi il dovere di chiedersi e la possibilità di rispondere a un quesito di fondo: se la produzione di rifiuti, nella quantità in cui oggi li generiamo, sia un portato inevitabile della produzione industriale e del consumo di massa, o non sia piuttosto il frutto di scelte strategiche di forze e organizzazioni impegnate in una corsa verso la crescita illimitata, senza preoccuparsi dei danni che questo modo di produrre e consumare infligge all’ambiente; danni che in larghissima parte si può e si deve prevenire. Azzerare i rifiuti non rende meno urgente il compito di governarli. L’obiettivo primario è la riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti prodotti, eliminando alla fonte il commercio e poi la produzione di tutti quei «beni» concepiti per trasformarsi nel più breve tempo possibile in rifiuti, cioè i cosiddetti articoli «usa-e-getta». Ma in secondo luogo occorre passare al recupero di materia – cioè al riciclo – che può essere fatto solo spingendo al massimo la raccolta differenziata, sia quella dei rifiuti urbani che quella dei rifiuti delle imprese.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro38ELOGIO DELLO -SPR+ECO

 

Autore

TitoloElogio dello -spr+eco. Formule per una società sufficiente

EditoreEMI

Anno: 2008

Pagine112

Il testo è una "lezione" che ruota attorno ai termini spreco e sufficienza.

Lo spreco da atto negativo può diventare occasione positiva, da cui l'elogio, per uscire dalla crisi e dalle paure che animano il nostro tempo.

È necessario però comprendere in questa direzione anche la logica della sufficienza. Per supportare la formula del titolo, il professore Segrè, riporta una serie di immagini, esperienze, letture interdisciplinari, giochi di parole che conducono sulla via della cooperazione e dello sviluppo, dell'economia del dono, della sobrietà e della semplicità. Elogio dello –spr+eco vuole essere una guida per l'economia della sufficienza, uno stile di vita alla portata di tutti.

In allegato un dvd con il testo letto dall'autore, con le note al testo, con collegamenti ipertestuali e filmati sull'esperienza del Last Minute Market.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro26I PADRONI DEL CIBO

 

Autore:

Titolo: I padroni del cibo

Editore: Feltrinelli

Anno: 2008

Pagine: 286

 

 

Circa un miliardo di persone nel mondo è denutrito. Un altro miliardo è obeso. Quasi metà della popolazione mondiale vive quotidianamente il problema di un'alimentazione insufficiente. L'altra metà soffre dei tipici problemi legati a un'alimentazione sovrabbondante e alle disfunzioni che ne derivano: diabete, eccesso di peso, problemi cardiocircolatori. È un paradosso? Solo apparente, argomenta Raj Patel, perché questo stato di cose è l'inevitabile corollario di un sistema che consente solo a un pugno di grandi corporation di trarre profitto dall'intera catena alimentare mondiale. I padroni del cibo è un'indagine che svela per la prima volta i retroscena della guerra in corso per il controllo delle risorse alimentari: un vero e proprio giro del mondo che spazia dall'aumento dei suicidi tra i contadini asiatici alle sventurate conseguenze degli accordi commerciali tra Messico e Stati Uniti, dell'emergere dei movimenti dei senza terra in Brasile al fallimento di molte produzioni agricole africane, fino a toccare le sofisticate tecniche di manipolazione dei consumatori nel ricco Nord del mondo.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro32LA FINE DEL CIBO

 

Autore:

Titolo: La fine del cibo

Editore: Codice

Anno: 2008

Pagine: 496

 

 

Osservando gli scaffali dei supermercati è naturale supporre che la macchina che muove il sistema alimentare contemporaneo funzioni benissimo. Come mai, però, siamo sempre più esposti a possibili infezioni e intossicazioni? E come mai questa sovrabbondanza, che in Occidente ha portato obesità e diabete a livelli preoccupanti, non ha risolto il problema della fame nel mondo?

Roberts ha analizzato il “problema cibo” – una delle emergenze del prossimo futuro – per anni, visitando stabilimenti di multinazionali, fiere agricole in Cina, impianti di confezionamento della carne e catene di supermercati.

Il quadro che emerge, con il progressivo impoverimento delle risorse naturali, i cambiamenti climatici in atto e previsioni fosche sull’aumento della popolazione mondiale, è quanto mai preoccupante: «Ci troviamo forse alla fine di quella che un giorno sarà definita l’“età aurea” del cibo: quel breve, quasi prodigioso periodo durante il quale ciò che mangiavamo sembrava semplicemente divenire di anno in anno più abbondante, più sicuro, più nutriente. In una parola, migliore».

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro16NON SPRECARE

 

Autore:

Titolo: Non sprecare

Editore: Einaudi

Anno: 2008

Pagine: 170

 

 

Un mondo sottosopra che sta cambiando molto più velocemente di quanto potevamo immaginare solo qualche anno fa. Una Grande Crisi che, spietata e crudele, si sta abbattendo sulle spalle dei più deboli. Una tumultuosa trasformazione che sta investendo il destino di ognuno di noi. È questa la Grande Occasione che ci costringe a ripensare in un colpo solo all'economia, alla politica, alla società. Ai modi di produrre e di consumare. Al modello di sviluppo e al prezzo della spesa. E il semplice ma necessario imperativo categorico «Non sprecare» è la nostra bussola verso una nuova epoca della quale al momento possiamo appena decifrare i contorni. Perché «Non sprecare» non significa solo ridurre spese inutili, non gettare il cibo nella spazzatura, spegnere le luci in casa quando non servono. Significa anche e soprattutto scegliere in modo responsabile nuovi stili di vita che alimentano una nuova crescita economica. Stimolare la politica a riconquistare il suo primato, rispetto a mercati e mercanti, a presidio della democrazia e dell'equità.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro11NUVOLE E SCIACQUONI

 

Autore: Prefazione di Alberto Angela

Titolo: Nuvole e sciacquoni. Come usare meglio l’acqua, in casa e in città.

Editore: Edizioni Ambiente

Anno: 2008

Pagine: 208 

 

 

L’acqua è l’ “oro blu” del terzo millennio, capace di scatenare conflitti come già accade per il petrolio. Non è infinita, e se quasi un miliardo di persone non ne ha a sufficienza per soddisfare le necessità primarie, nei paesi dell’Occidente sviluppato spesso la si spreca con grande indifferenza. La tesi di questo libro è che sia invece possibile ridurre notevolmente i consumi idrici domestici e l’inquinamento da essi provocato senza per questo rinunciare ai livelli di comfort cui siamo da tempo abituati.

Per farlo è però necessario innescare una piccola “rivoluzione” che, prima che tecnica e politica, è culturale.

Chi ha detto che per scaricare un WC si debba usare acqua potabile? E perché abbiamo abbandonato la pratica di accumulare e riutilizzare la pioggia? Nuvole e sciacquoni analizza le strategie che sono state adottate nei secoli per la gestione dell’acqua in casa e in città e spiega come è possibile usarla in modo più intelligente (…).

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro27LA FAME AGUZZA L'INGEGNO

 

Autore:

Titolo: La fame aguzza l’ingegno. Cucina buona in tempi difficili

Editore: Eleuthera

Anno: 2005

Pagine: 128

 

 

Chi l'ha detto che solo la cucina ricca è buona? La minuziosa indagine di Andrea Perin raccoglie in questo volume cinquanta piatti tratti dai ricettari di difesa alimentare della Grande Guerra. Le ricette sono l'occasione per raccontare la cultura e il gusto delle classi minori italiane all'inizio del Novecento, scoprendo come anche la cucina sia stata usata come una forma di distanza dal potere. Tra pietanze e aneddoti si distende una narrazione sui sapori e sulla fantasia di una gastronomia inventata con alimenti poveri, lontana dalla stucchevole mitologia della "bella cucina dei tempi andati". Tutte le cinquanta ricette sono state testate dall'autore insieme ai suoi amici, lasciando che il giudizio sul gusto fosse l'ultima parola per la pubblicazione. 

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro17SOBRIETÀ

 

Autore:

Titolo: Sobrietà. Dallo spreco di pochi ai diritti di tutti

Editore: Feltrinelli

Anno: 2005

Pagine: 163 

 

 

Ci troviamo di fronte a un dilemma angosciante: più crescita economica per uscire dalla povertà o meno crescita economica per salvare il pianeta? C'è un modo per coniugare equità e sostenibilità. La soluzione sta nel fatto che i popoli ricchi si convertano alla sobrietà, ossia accettino uno stile di vita, personale e collettivo, più parsimonioso, più pulito, più lento, più inserito nei cicli naturali, in modo da lasciare ai poveri le risorse e gli spazi ambientali di cui hanno bisogno. Dalla protesta a tutto campo alla proposta di un nuovo stile di vita che ci induca a evitare i tanti sprechi che costellano la nostra quotidianità.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro3INVITO ALLA SOBRIETÀ FELICE

 

Autori: .

Titolo: Invito alla sobrietà felice

Editore: EMI

Anno: 2003

Pagine: 192

Autori: Gianfranco Bologna, Francesco Gesualdi, Fausto Piazza, Andrea Saroldi.

 

 

 

"Io mi chiedo se è vero che vogliamo stare meglio, quando quotidianamente facciamo di tutto per stare peggio. Cioè, facciamo una cosa sola: obbediamo ciecamente al mercato, al furore tecnico-economico che domina il mondo. Lavoriamo di più, più in fretta, più ansiosamente. Per che cosa? Già chiederselo è un miracolo, perché non c'è più tempo per chiederselo"

 (Alex Langer).


In questo libro esponenti qualificati si sono uniti per tracciare una strada dal punto in cui è arrivato questo mondo, al punto in cui dobbiamo condurlo nel giro di una generazione perché ci sia ancora bellezza, gioia e giustizia.

È necessario cambiare la nostra vita in modo che anche la vita sulla terra possa, lentamente, rigenerarsi.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

 

libro31SEMPLICITÀ VOLONTARIA

 

Autore:

Titolo: Semplicità volontaria

Editore: Anteprima

Anno: 2003

Pagine: 208

 

 

Tanti consigli per la vita quotidiana (casa, acquisti, viaggi, alimentazione) per applicare i principi di rispetto dell'ambiente, di semplicità di vita, di minor consumo... Sviluppo sostenibile e commercio equo sono le nuove frontiere per un' umanità consapevole... Troppo cemento, troppe automobili, troppo cibo, troppi rifiuti, troppi prodotti usa e getta non creano un mondo migliore. La «semplicità volontaria» è una semplicità di vita scelta consapevolmente da milioni di persone in tutto il mondo, vuoi dire consumare in modo equilibrato, rispettando l'ambiente e accrescendo l'autonomia personale. Questo libro spiega come fare, giorno dopo giorno.

 

(Dal sito macrolibrarsi.it)

 


 

 

 

libro13QUANTO BASTA?

 

Autore:

Titolo: Quanto basta. La società dei consumi e il futuro della Terra.

Editore: FrancoAngeli

Anno: 1994

Pagine: 160

 

 

(…) L'irresistibile ascesa del modello di vita consumista rappresenta il più veloce ed importante cambiamento che la specie umana abbia mai sperimentato nella vita di tutti i giorni. Nell'arco di pochissime generazioni, il quinto più ricco dell'umanità è diventato automobilista, telespettatore, frequentatore di centri commerciali e acquirente di prodotti «usa e getta».

Il paradosso è che mentre la società dei consumi ha rivelato una capacità formidabile di danneggiare l'ambiente, non è riuscito a renderci soddisfatti di noi stessi. E' come se il consumismo ci avesse fatto fare indigestione di beni materiali, accentuando così tutti i nostri problemi sociali, psicologici, spirituali.

D'altronde l'estremo opposto, la miseria di oltre un miliardo di uomini, è moralmente odioso e ancora più deleterio per lo spirito umano, e può rivelarsi altrettanto dannoso per l'ambiente: basti pensare ai contadini affamati che per sopravvivere bruciano o tagliano le foreste. Se la Terra, e l'uomo, soffrono sia con il troppo che con il troppo poco, viene da chiedersi: quanto basta? Quel è la soglia massima di consumi che il pianeta può sopportare? Da che punto in poi l'aumento dei beni prodotti e consumati non aggiunge più nulla alla qualità della vita? (…)

La conclusione cui giunge Durning è che i destini dell'umanità e del "regno naturale" sono intimamente connessi, e dipendono in larga parte proprio da noi consumatori dei paesi ricchi. Possiamo ridurre l'uso di beni distruttivi dell'ambiente e coltivare, invece, i bisogni immateriali (relazioni familiari e sociali, gratificazione nel lavoro). Oppure, possiamo abdicare alle nostre responsabilità verso la parte più povera dell'umanità e verso l'ambiente, e lasciare che il nostro stile di vita annienti la Terra.

 

(Dal sito dell’editore)

 


 

 

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