Norma Jeane, Workshop_25 Methodology of squandering , 2012, Torino PAV Courtesy

 

 

 

Di solito, i difetti appartengono agli altri. Anche nel caso degli sprechi alimentari funziona così: ne sentiamo parlare, ci sembra una gran brutta cosa, ma dopo un sommario esame delle nostre abitudini ci diciamo che sì, magari buttiamo via qualcosetta di troppo, ma niente di che, poca roba. In fin dei conti, possiamo dirci abbastanza virtuosi. Riassumendo: spreconi sono gli altri, la spazzatura del vicino è sempre più voluminosa.

Attenzione, però, questo modo di vedere le cose è spesso illusorio. Un po’ come chi afferma di 'bere solo un pochettino, come tutti', mentre in realtà tra vino, birra, caffè corretti, grappini per favorire la digestione e chissà che altro, si sta avvicinando alla soglia dell’etilismo.

Vale lo stesso discorso per gli sprechi: se siamo tutti tanto virtuosi, chi è allora che butta via 1,3 miliardi di tonnellate di cibo perfettamente commestibile ogni anno?

 

Urge un serio esame di coscienza. Per facilitarlo Una Buona Occasione propone qui un semplice test di verifica. Solo dieci domande: se rispondi affermativamente a tutte e dieci sei più o meno un santo, un vero alfiere del food saving; se rispondi affermativamente a più di cinque domande significa che pur potendo fare di meglio sei una persona abbastanza attenta a non sprecare; se rispondi affermativamente a meno di cinque domande cominci a essere a rischio, sei entrato nella vasta famiglia dei food waster; se infine non rispondi affermativamente a nessuna delle dieci domande, beh, sei davvero uno sprecone incallito…

 

 

 

Tu sprechi?*

  1. Fai regolarmente la lista della spesa?
  2. Quando cucini, fai attenzione a non esagerare con le quantità?
  3. In frigo, metti davanti i cibi prossimi alla scadenza e dietro quelli appena acquistati?
  4. Metti sempre in freezer i cibi che con ogni probabilità non riuscirai a consumare a breve?
  5. Conosci ed esegui ricette i cui ingredienti sono avanzi e scarti alimentari?
  6. Acquisti preferibilmente prodotti freschi di stagione?
  7. Se in casa hai del cibo che rischia di andare a male e pensi di non riuscire a consumarlo, ne dai un po’ ai vicini o ti organizzi per consumarlo convivialmente?
  8. Al ristorante ti porti via gli avanzi con il doggy bag?
  9. Usi il tuo naso, i tuoi occhi, la tua lingua, per verificare che gli alimenti in  scadenza o scaduti siano effettivamente andati a male?
  10. Sai distinguere tra una vera data di scadenza e la dicitura ‘da consumarsi preferibilmente entro’?

 

Allora, com’è andata? Tieni presente che se hai risposto affermativamente a meno di cinque domande ti dovresti sottoporre ad una terapia riabilitativa… In che consiste? Semplice: nel fare esattamente tutte le cose che nel test hai dichiarato di non fare!

  

 

* Questo test si è ispirato a quello comparso nell’articolo ‘Costruire un nuovo sistema alimentare’, a cura di Elisa Bianco, nella pubblicazione Contro lo Spreco edita da Barilla Center for Food & Nutrition.