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È vero che per molti la percezione dell’acqua si esaurisce in quella che esce dal rubinetto di casa?

 

E che non si sa nulla, o assai poco, di come ci arriva, da dove viene, su quanta ce n’è, su quanto ne dipendiamo e sul fatto che la quantità d’acqua quotidianamente consumata dipende da nostre scelte (in particolare alimentari) inconsapevoli?

 

E soprattutto, la scuola ci aiuta a conoscere e comprendere il rapporto fra uomo e acqua e fra acqua e cibo?

 

In collaborazione con il Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università di Torino e con l’aiuto del Politecnico di Torino e dell’Ufficio Scolastico Regionale, abbiamo realizzato “YOUNG PEOPLE & WATER”, indagine statistica sulla percezione dell’acqua nell’immaginario giovanile.

 

 

Indice

 

Nota metodologica

 

Alcune anticipazioni

 

Le risposte al questionario

 

Valutazioni di sintesi

 

 

 

Nota metodologica

 

L’indagine “YOUNG PEOPLE & WATER” è stata condotta nei mesi di aprile e maggio 2017 e nel primo semestre dell’anno accademico 2017-2018, coinvolgendo circa 1400 studenti del Politecnico di Torino, dell’Università di Torino e dell’ultimo biennio di alcune scuole secondarie di II grado piemontesi.

 

La popolazione di riferimento dell’indagine è quindi quella degli studenti universitari e degli studenti dell’ultimo biennio delle scuole secondarie di II grado.

 

Per la definizione della numerosità campionaria complessiva, e per la sua allocazione tra i differenti strati, è stata adottata una prospettiva mista che ha tenuto conto sia di criteri di costo e organizzativi, sia della valutazione degli errori campionari attesi. Il disegno di campionamento adottato è di tipo semiprobabilistico. Il campione delle scuole secondarie di II grado è stato estratto con un piano stratificato per indirizzo di studio e provincia. In ogni scuola campione hanno partecipato due classi dell’ultimo biennio. I corsi di insegnamento-campione in cui sono stati reclutati gli studenti dell’Università e del Politecnico di Torino sono stati invece selezionati con metodi non casuali. Il campione è stato comunque poststratificato e riponderato in modo da risultare rappresentativo della corrispondente popolazione di riferimento.  

 

Il questionario è stato progettato per valutare principalmente quattro differenti dimensioni:

  • Conoscenza della disponibilità e dell’impiego di risorse idriche a livello globale
  • Conoscenza della quantità di acqua necessaria per espletare alcune normali attività quotidiane
  • Stili di uso e consumo diretto di acqua
  • Conoscenza della definizione di acqua virtuale e dell’impronta idrica di alcuni prodotti di comune utilizzo

 

 

Alcune anticipazioni

 

Il 46,3% degli studenti ha una corretta percezione della quantità di acqua dolce presente sulla Terra e il 48,4% della quantità d’acqua disponibile per uso umano, tuttavia solo il 20,9% ha saputo indicare la corretta ripartizione dell’utilizzo dell’acqua fra agricoltura, industria e uso umano.

 

La quantità di acqua effettivamente utilizzata da un cittadino italiano viene ampiamente sottostimata, circa il 54% degli intervistati indica infatti un consumo procapite giornaliero di meno di 100 litri , di questi quasi il 16% indica addirittura meno di 50 litri. Il 51% ritiene che siano sufficienti meno di 30 litri di acqua per fare una doccia di cinque minuti e il 40% che ne bastino meno di 50 litri per un bagno.

 

Sulla propensione a non sprecare acqua, quasi l’80% degli studenti dichiara di essere “abbastanza” attento a non sprecarla e di questi circa un terzo lo fa per sensibilità ecologica, un altro terzo per una generica abitudine a non sprecare. Il 78% degli studenti chiude il rubinetto mentre lava i denti e solo il 44,5% lo chiude mentre fa la doccia.

 

Per quanto concerne l’“acqua virtuale/acqua invisibile” che viene utilizzata per produrre gli alimenti di cui quotidianamente ci nutriamo, solo il 26% degli studenti ha già sentito parlare di “acqua virtuale o impronta idrica”, ma in realtà di questi solo due terzi ne conoscono il significato. Anche il consumo procapite giornaliero di “acqua virtuale” (che è di oltre 5.000 litri) viene ampiamente sottostimato, infatti, mediamente, gli studenti indicano un consumo procapite di 734 litri al giorno e ben il 64% indica un consumo inferiore a 500 litri al giorno.

 

 

Le risposte al questionario

 

 

 

 

 

 

 

 Valutazioni di sintesi

 

Lo scopo di “Young People & Water” è stato quello di indagare la conoscenza, da parte delle nuove generazioni, di differenti aspetti connessi con la disponibilità e il consumo di acqua.

 

Sulla base del grado di correttezza delle risposte fornite da ogni studente intervistato, è stato calcolato un punteggio normalizzato su una scala da 1 a 100.

 

Considerando l’intero questionario il punteggio medio delle risposte è stato piuttosto basso: 28,6/100 con lievi differenze tra i diversi tipi di istruzione, 29,6/100 per gli studenti dell’Università, 31,9/100 per gli studenti del Politecnico, 25,7/100 per gli studenti delle scuole secondarie di II grado.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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